Menu
Continua

Una dimora storica dove trascorrere un tempo rilassante e rigenerante, lontano dai rumori della quotidianità. L’atmosfera che si respira è quella caratteristica dei conventi francescani, da sempre culla della spiritualità, dove il connubio tra la natura e il silenzio favorisce il contatto con l’anima.

Ingresso

Ex Convento Francescano del XVI secolo

La Dimora, ex Convento Francescano del XVI secolo, è situata ad un’altitudine di 1088 metri slm, lungo la strada provinciale che da Barisciano si inoltra nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Il Complesso è immerso in una secolare querceta ed è anche sede del Centro Ricerche Floristiche dell’Appennino con un bellissimo Orto Botanico.

La Storia

Tra una folta boscaglia si erge l’antico Convento e l’annessa chiesa di San Colombo appartenuti ai religiosi del Terzo Ordine Francescano. Fin dal 1480 in questo luogo si venerava una immagine della Madonna detta di Monte Asprino (dal nome della montagna), custodita da un eremita.

Agli inizi del secolo XVI la gente di Barisciano vi costruì una chiesa a navata unica, successivamente arricchita con stucchi e affreschi, con l’annesso convento, affidandoli verso il 1515 ai religiosi del Terz’Ordine Francescano, che vi rimasero fino alla soppressione per la legge eversiva del 1809, quando il Governo ne vendette i beni.

Il 20 aprile 1740, quasi a premiare la vita santa che quei religiosi vi conducevano, la Santa Sede per interessamento di P. Alessandro Zenna di Barisciano, Procuratore Generale del Terz’Ordine di S. Francesco, concesse che il corpo di S. Colombo Martire, estratto dalle catacombe di S. Callisto in Roma, fosse trasferito nella loro chiesa e collocato sotto l’altare maggiore.

L’avvenimento dovette essere di grande rilevanza storica e religiosa se si pensa che, da allora, quel sacro corpo è stato meta di pellegrinaggi ininterrotti di gente di tutto l’Abruzzo Aquilano.

Oggi, purtroppo, non c’è più perché è stato trafugato assieme all’antico coro con stalli in noce lavorata. Sull’altare maggiore era stata fissata la famosa statua lignea della Madonna d’Asprino, realizzata dall’altrettanto famoso maestro Silvestro da L’Aquila, sicuramente commissionata dai frati, poiché non è pensabile che un’opera di così ottima fattura artistica potesse essere richiesta dai cittadini di Barisciano, per essere poi posta in una chiesa di montagna o peggio in un romitario.

La sua realizzazione risale intorno al 1400 con la costruzione del convento, oggi la statua della Madonna è conservata nel museo di L’Aquila.

Il convento, dopo essere stato passato al demanio, fu acquistato con i terreni circostanti da Giovambattista Marchetti. La chiesa, invece, rimase aperta al culto, tanto che venne murata la porta di comunicazione col convento. Più tardi, nel 1984, la famiglia Marchetti vendette il convento insieme al territorio circostante al Comune di Barisciano.

Arrivo
Partenza
I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Informazioni